Riccardo Cepach è nato a Trieste nel 1970 e a Trieste vive. Vi si è laureato (in Letteratura Italiana, con una tesi sullo scrittore Daniele del Giudice) e ha conseguito il dottorato in Italianistica (con una tesi dal titolo Le maschere di Casanova. Due secoli di casanovismo in Italia di prossima pubblicazione). Negli anni di precariato universitario si è interessato di rapporti fra narrazione letteraria e narrazione cinematografica, di biografie, di insegnamento della scrittura creativa e argomentativa (dando vita, insieme alla collega Veronica Ujcich, a un laboratorio di italiano scritto per gli studenti che ha retto per 3 anni). Ha pubblicato recensioni, interventi e saggi sulla stampa periodica nazionale, per lo più su argomenti letterari. Un suo saggio sul concittadino Pino Roveredo è ricordato con accenti elogiativi in due scritti di Claudio Magris. Dal 2004 lavora presso il Museo Sveviano della Biblioteca Civica di Trieste per cui ha realizzato numerose pubblicazioni, mostre, manifestazioni. Nel 2005 ha scoperto una favola inedita di Italo Svevo fra le carte della poetessa e spiritista triestina Nella Doria Cambon: il ritrovamento ha avuto ampia eco sulla stampa nazionale e internazionale oltre che sulle riviste specializzate.
Nel 2007 ha curato la mostra e il volume Quanto hai lavorato per me Caro Fortuna. Lettere e amicizia fra Umberto Saba e Aldo Fortuna (1912-1944) e nel 2008 ha curato ideato e curato per il Museo Sveviano la mostra Guarire dalla Cura. Italo Svevo e la medicina, nel cui ambito è stata pubblicata una raccolta di saggi a sua cura ed è stato realizzato un video documentario ancora col medesimo titolo, di cui ha firmato soggetto e sceneggiatura. E’ sposato con Lisa Deiuri, poetessa triestina, grazie alla quale ha un figlio, Matias.