Nato a San Pelagio nel 1924, è uno dei maggiori scrittori e intellettuali sloveni contemporanei. Al suo attivo ha più di quaranta volumi di opere letterarie, diversi saggi e traduzioni. I suoi campi di interesse spaziano dalla poesia alla saggistica, dai romanzi ai racconti, dai diari alle biografie, dai trattati di filosofia e teologia ai testi teatrali, dalle traduzioni dall’italiano, dal latino e dal greco in sloveno a quelle dallo sloveno in italiano. Insignito con la Prešernova nagrada, con il romanzo Notturno sull’Isonzo (2011) ha vinto il Premio Mario Rigoni Stern. Autore eterogeneo e complesso, tuttora quasi sconosciuto al pubblico italiano, si distingue per la sua eccezionale esperienza spirituale e culturale, nonché per il suo vivo interesse per l’uomo e la natura: uno scrittore intimamente legato al microcosmo sloveno della nostra Regione, ma capace al tempo stesso di superarlo, aprendosi alle problematiche esistenziali dell’uomo del nostro tempo, smarrito nel vortice di ideologie diverse e nel caos delle correnti del pensiero contemporaneo.
La raccolta La vigna dell’imperatrice romana, pubblicata a Trieste da Mladika nel 2011, comprende dodici novelle e prose brevi, pubblicate originariamente in tre distinte raccolte, che segnano le tappe successive della scrittura di Rebula: quella omonima del 1956, riveduta e ampliata nel 1994, in cui sono raccolti i suoi scritti giovanili, ambientati per lo più sul Carso triestino dal periodo tra le due guerre al secondo dopoguerra; Snegovi Edena, 1977 (Le nevi dell’Eden), caratterizzata per lo più da tematiche esistenziali e meditazioni sulla letteratura, e Arhipelag, 2002 (Arcipelago), incentrata su momenti significativi del cammino storico e spirituale del popolo sloveno dalle origini ad oggi.