Nato a Saviano, vicino a Napoli, il 1 dicembre 1928. Nel 1947 emigrò in Croazia, dove dapprima visse a Pola, quindi a Fiume. Cominciò a occuparsi professionalmente di giornalismo nel 1948, dedicandosi contemporaneamente anche alla letteratura e alla poesia. Dal 1986 vive e lavora tra Italia e Croazia. Per la sua ricca produzione letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi in Croazia, in Italia e in altri paesi. Nel 2006 il comune di Monfalcone gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Scotti è uno scrittore la cui opera letteraria si colloca sul limite tra l’Italia e l’ex-Jugoslavia, focalizzandosi talvolta sul problema istriano. Come narratore, poeta e saggista ha pubblicato più di un centinaio di opere in lingua italiana e in lingua croata, la maggior parte delle quali è stata tradotta in 12 lingue. Nella sua bibliografia si annoverano romanzi, raccolte di prose brevi, raccolte di poesie, racconti per bambini oltre a saggi etnografici e storici.

È membro del P.E.N. croato, del Associazione degli scrittori croati [1] e dell’Associazione degli scrittori italiani. È attivo nei movimenti pacifisti europei. Ha collaborato con diverse riviste, italiane e croate. Tra queste va ricordata “La Battana”, rivista letteraria croata in lingua italiana. Ha collaborato con diversi scrittori di area.

Con le sue traduzioni, i suoi saggi e le antologie ha dato un grande contributo all’affermazione in Italia delle letterature della Jugoslavia. In particolare ha curato la letteratura macedone (la più recente tra le letterature della ex-Jugoslavia). Tra le tante opere ha curato le seguenti antologie:

“La poesia macedone” (Siena, 1965).
“Narratori macedoni” (Siena, 1967)
“Canti popolari macedoni dal Medio Evo ad oggi” (Milano, 1971)

In alcune raccolte antologiche ha presentato per la prima volta ai lettori italiani i poeti Blaže Koneski (“La ricamatrice”, 1967), Božin Pavlovski (“L’ombra di Radovan”, 1968), Mateja Matevski (“Nebbie e tramonti”, 1969), Boris Višinski (“L’arcobaleno”, 1971; “La valanga”, 1975); Ante Popovski (“Terra di Macedonia”, 1972), Slavko Janevski (“Il soldato due metri sotto terra”, 1975) e Kočo Racin (“Albe candide”, 1975). Oltre a ciò con le sue traduzioni nelle riviste letterarie ha presentato alla cultura italiana più di venti prosatori e narratori macedoni, da Konstantin Miladinov a Risto Jačev fino a Sanda Stojčevski.

Tra le opere che hanno fatto più clamore vi è “Goli Otok. Ritorno dall’Isola Calva”, un saggio edito a Trieste nel 1991. L’opera tratta, per la prima volta ufficialmente, di un’isola al largo della Dalmazia settentrionale che per anni è servita da campo di concentramento e carcere politico; qui venivano internati i “nemici del socialismo jugoslavo”.

Il tema carcerario era già stato frequentato nel Novecento europeo, in particolare da Solženycin (“Una giornata di Ivan Denisovič”, 1962; “Arcipelago Gulag”, 1973-1978) e altri, ma l’opera di Scotti veniva a trattare del problema jugoslavo, che in questi termini non era stato ancora approfondito. La pubblicazione nel 1991 ebbe un certo impatto sull’opinione pubblica italiana, soprattutto alla luce dell’imminente terremoto bellico in ex-Jugoslavia.

BIBLIOGRAFIA italiana:
– Il ragazzo e il cane. Per la scuola media (Loffredo)
– Zingaro, chi sei? (Ferraro, 1978)
– L’inutile vittoria. La tragica esperienza delle truppe italiane in Montenegro (con Luciano Viazzi; Mursia)
– L’arcipelago del Quarnero. Natura, storia, arte, turismo (Mursia, 1991)
– Terre perdute. Riscoperta dell’italianità della Dalmazia (Elea Press, 1994)
– Croazia, operazione Tempesta. La “liberazione” della Krajina ed il genocidio del popolo serbo (Gamberetti, 1996)
– Vele di ventura (Lint, 1998)
– Racconti di una vita. Racconti da Fiume. Storie dell’Istria. Racconti da un’altra sponda. Favole di pesci e di mare (Lint, 2001)
– Storie di profughi e di massacri. Un diario dall’ex Jugoslavia (Asterios, 2001)
– I pirati dell’Adriatico (Lint, 2001)
– Goli Otok. Italiani nel gulag di Tito (Lint, 2002)
– Fiabe e leggende dell’Istria (Santi Quaranta, 2003)
– I figli del vento. La vita dei romi, gli uomini color del rame (Asterios, 2004)
– Lissa, 1866. La grande battaglia per l’Adriatico (Lint, 2004)
– Il partigiano del cielo (Tararà, 2004)
– Bersagliere in Jugoslavia (con Adolfo Zanella; Olmis, 2005)
– Favole e storie da recitare (Kappa Vu, 2005)
– Fiabe e leggende dell’Adriatico (Santi Quaranta, 2005)
– Dossier foibe (Manni, 2005)
– Tre storie partigiane. Dalla Macedonia alle Alpi, dappertutto italiani (Kappa Vu, 2006)
– Ragusa, la quinta repubblica marinara (Lint, 2006)
– L’arcipelago di luce. Viaggio nelle isole della Dalmazia centrale (Diabasis, 2007)
– Nell’azzurro isole verdi (Diabasis, 2008)
– Adriatico, Balcani, slavi e italiani. Vicende e personaggi di una lunga storia (Edizioni della Laguna, 2008)
– Lupi di mare sotto le vele. Dall’Adriatico sui mari del mondo (Lint, 2009)
– Il bosco dopo il mare. Partigiani italiani in Jugoslavia, 1943-1945 (Infinito, 2009)
– Gente dell’Adriatico. Dante, Casanova, Marco Polo, D’Annunzio ed altri personaggi: storie ed avventure lungo le terre della Serenissima (Edizioni della Laguna, 2009)
– Dalla terra al cielo. Favole e leggende raccolte viaggiando (Asterios, 2010).