Edvino Ugolini è nato a Trieste il 28 giugno 1950. Ha svolto gli studi in Germania e in Italia. Traduttore e docente di lingua e letteratura tedesca.
Ha pubblicato le raccolte “Vita e Morte”, Nuovi Autori di Milano nel 1983, “Bagliori”, Antonio Giacomini di Udine nel 2000, “Poesie Ribelli” nel 2001 e “Intrecci” nel 2003, entrambe con la Multimage di Firenze, e “Poesie Sparse”, Tespi Editrice nel 2009.
Una selezione di liriche è stata tradotta in inglese da Jack Hirschman che ha curato anche la prefazione della raccolta “Intrecci” ed è uscita nel mese di gennaio del 2004 negli Stati Uniti con il titolo “Incandescences” edita da Marimbo (Berkeley, California).
Ha costituito nel 2004 una associazione culturale dal nome “Vortici” con sede a Trieste ed è fondatore della Rete degli Artisti contro le guerre che promuove iniziative per la pace in Italia e all’estero. Nel 2005 ha fondato l’Associazione “Penombre” che si occupa principalmente di poesia. Con le autoedizioni Penombre è uscito nel 2007 il libro “Processo agli Scorpioni” di Jasmina Tesanovic. Sempre nel 2007 è stata presentata l’antologia “Cuori Migranti” a cura del Coordinamento delle Associazioni degli Immigrati della Provincia di Trieste (CACIT), di cui fa parte la raccolta “Poesie Migranti”. Nel 2008 è uscita la seconda antologia dal titolo “Migrazioni e paesaggi urbani”. Presente con sue liriche in numerose altre antologie, per ultima in ordine di tempo l’antologia “Paesaggi di Resistenza”, Hammerle Editori di Trieste nel 2008.

Il 20 luglio 2013 l’amico Edvino ci ha lasciati. Ciao Edvino!

edvino ugolini 2009

edvino ugolini 2009

Quanto è difficile scrivere delle parole.
Lascerò correre l’emozione ed il dolore in quella poesia
nel tempo ove la poesia ancora, nonostante tutto, è.
Alto e sorridente,
quel tuo sguardo che non aveva né inizio né fine,
perchè un continuo stupore correva nei tuoi occhi.
Il tuo abbraccio.
Amico e compagno di tutti,
eri il vero cultore della pace,
tra sentieri e città,
vestito con i colori dell’amore,
con i panni di quella umanità profonda
che tu hai conosciuto
nella sensibilità oggi sconosciuta
al qualunque essere non più umano.
La Palestina, la pace, Vittorio ed i suoi bambini,
la kefiah e la poesia,
la penna e la cultura.
Non ho conosciuto la tua poesia,
ho ascoltato e vissuto la poesia nel tuo abbraccio
in quella Trieste che ha lottato e continuerà a farlo,
per quel senso di giustizia ed umanità
che rincorre la libertà che tu mai hai smesso di sognare.
Edvino, hai saputo sognare,
come un bambino,
e per questo sei stato un grande uomo.
Hasta siempre, Edvino.

(Marco Barone)

edvino & jack 2006

edvino & jack 2005

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