Poeta, romanziere, saggista, traduttore, redattore, accademico. Nato a Ponikve (Sežana) nel 1925, nono e ultimo figlio di una famiglia contadina, fu espulso nel 1941 dal ginnasio italiano perché scriveva versi nella lingua materna e confinato in Abruzzo. Prese parte alla Resistenza slovena. Redattore e direttore di riviste letterarie, esordì insieme ad altri tre autori con l’antologia Pesmi štirik (Poesie di quattro, 1953), che segnò il distacco della poesia slovena dal realismo socialista. Sorretti da uno slancio vitalistico che trasforma in coraggiosa accettazione la disperante consapevolezza dei limiti dell’esistenza, i suoi versi si segnalano per la varietà dei ritmi, l’uso insistente della suddivisione strofica, la concretezza delle immagini. Ha svolto un’importante attività di traduttore dall’italiano (Dante, Leopardi, Ungaretti, Sciascia, Moravia), è stato insignito di importanti riconoscimenti per la sua opera di mediazione (Premi Montale e Città dello Stretto, la Stella della solidarietà conferitagli dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi), affascina il pubblico con il suo fluente eloquio italiano. Il volume Lontane vicinanze (pubblicato in sloveno e in italiano dalla ZTT/EST, 2012) è una cronistoria dell’interscambio letterario italo-sloveno nell’ultimo cinquantennio, un’accattivante romanzo sulle luci e le ombre dell’interculturalità, l’avvincente diario personale di un ambasciatore letterario sui retroscena e i dilemmi, i successi e le sconfitte che hanno costellato la sua opera di mediazione tra due letterature, culture, popoli e lingue spesso tanto contigue quanto distanti.

Annunci