Anna Garano è nata a Udine da madre triestina e padre siciliano. Consegue il diploma in Chitarra al Conservatorio Tartini di Trieste, allieva dei Maestri Bruno Tonazzi e Pierluigi Corona. Inizia quindi a svolgere una intensa attività concertistica nell’ambito della musica classica, in formazioni da camera quali il duo chitarristico, il duo flauto-chitarra, il trio flauto-viola-chitarra, il quartetto di chitarre. Dopo aver conseguito la Laurea in Lettere e Filosofia, con tesi sulla musica contemporanea, scopre e studia, presso l’Istituto di Musica Comparata di Venezia, le tradizioni musicali extraeuropee, in particolare la musica indiana e la musica araba. Nel 1992 si reca per la prima volta in Spagnaper studiare la chitarra flamenca: uno studio che proseguirà per molti anni con diversi maestri, tra cui Paco Serrano, Manolo Franco, Manolo Sanlucar e soprattutto Paco Pena. Frequenta infatti per tre anni il corso di chitarra flamenca tenuto da Paco Pena al conservatorio di Rotterdam. In Olanda inizia a comporre e suonare la propria musica in ensemble di stampo world music, collaborando con musicisti di varia estrazione. Tra questi il gruppo Menousis un trio formato da chitarra flamenca, flauto indiano e tabla. Nel 1999 fonda il gruppo Por los Caminos Flamencos con cui ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero. Anna Garano si esibisce anche come solista e ha inciso per la RAI e per Radio Capodistria, due emittenti radiofoniche per le quali ha anche realizzato numerosi programmi a carattere musicale. Nel 2004 incide l’album Sombra in duo con il contrabassista Massimiliano Forza. Nel 2005 partecipa all’incisione di Ovunque proteggi di Vinicio Capossela, suonando, tra gli altri, insieme a Marc Ribot. Nel 2006 si trasferisce a New York per alcuni mesi e partecipa all’incisione della colonna sonora di The Backyardigans, nello Studio Dubway di Evan Lurie. Nel 2007 compone le musiche di Come il re di un paese piovoso su testi di Verlaine, Baudelaire e del poeta svizzero Philippe Jaccottet, incidendo un cd insieme alla cantante Alessandra Chiurco e al trombettista Flavio Davanzo. Il nuovo progetto, nato dall’incontro con la cantante di origini armene Karina Oganjan e il percussionista e clarinettista sloveno Blaz Celarec, dal titolo La vita è altrove”, è un percorso musicale che dà voce a popoli la cui storia è stata segnata dall’esilio, dalla nostalgia per un altrove reale o immaginario. Le tre straordinarie tradizioni musicali rivivono attraverso arrangiamenti originali nei quali confluiscono i diversi background musicali dei componenti del gruppo; le musiche armena, ebraica e gitano-andalusa si alternano aprendosi talvolta al dialogo e alla “contaminazione” reciproci, in una sorta di simbolica accoglienza del destino dell’altro.