ohpopa2010invitoProgramma della sessione seconda di ‘Oh Poetico Parco…’, prevista per venerdì 21 maggio, alle ore 21 presso lo Spazio Villas e dintorni (via de Pastrovich, 5 | d6/d7):

PERSUASI DI ESSERE SANI
Una dedica a Carlo Michelstaedter 100 anni dopo

“Salve, o vita! potenza misteriosa”, letture delle Poesie nell’interpretazione di Leonardo Stevanin (Theatre Japrì).

“Persuasi di essere sani…”, tavola rotonda sull’eredità filosofica ed umana di Carlo Michelstaedter. Intervengono: Alberto Brambilla, Laura Furlan, Fulvio Senardi. Modera Riccardo Cepach.

“Dialoghi della salute”, letture sceniche dei Dialoghi con Claudio Misculin e L’Accademia della Follia.

a seguire:

“La vita è altrove”, canti armeni, ebraici e gitani interpretati da Anna Garano (chitarra), Karina Oganjan (voce) e Maurizio Ravalico (percussioni).

PERSUASI DI ESSERE SANI – Una dedica a Carlo Michelstaedter 100 anni dopo è il titolo gaberiano della Tavola Rotonda che fa da perno alla serata omaggio a Carlo Michelstaedter. Quattro appassionati cultori della sua opera discuteranno fra loro e col pubblico, accompagnati dalle letture tratte dalle Poesie di Michelstaedter, affidate a Leonardo Stevanin (Theatre Japrì), e la performance di Claudio Misculin e l’Accademia della Follia che metterà in scena alcuni straordinari Dialoghi filosofici.

Che cosa rimane del pensiero di Michelstaedter a 100 anni dal colpo di pistola con cui si è tolto la vita? C’è ancora vitalità in quella anomala “tesi di laurea” che si intitola La persuasione e la retorica? I suoi Dialoghi, le sue lettere, le sue Poesie e perfino i suoi disegni rappresentano ancora uno stimolo, un pungolo, un fastidio nelle coscienze degli uomini del secolo dopo? Oppure ricontestualizzata, riportata alla sua epoca, al suo contesto culturale, al suo clima, la radicalità del suo pensiero cessa di interrogarci? E infine, sempre e ancora nuovamente: che cos’è quella salute dell’anima che Carlo Michelstaedter definisce “persuasione”?

Se lo chiederanno Alberto Brambilla, milanese, professore all’Università di Verona, esperto di Sport, di Letteratura e dei rapporti di Carlo con il padre Alberto Michelstaedter, Laura Furlan, autrice del saggio (Trieste, Lind, 1999) che definisce appunto Carlo “intellettuale moderno”, Fulvio Senardi, che insegna all’Università ungherese di Pécs e studia la cultura letteraria europea dell’epoca della crisi, e Riccardo Cepach, studioso di Svevo e ammiratore di Michelstaedter.

A seguire, intorno alle 22.30:
LA VITA È ALTROVE
Canti armeni, ebraici e gitani interpretati da Anna Garano (chitarra), Karina Oganjan (voce) e Maurizio Ravalico (percussioni).

LA VITA È ALTROVE è un percorso musicale e spirituale che dà voce a popoli la cui storia è segnata dall’esilio e dalla nostalgia per un altrove reale o immaginario. Tre affascinanti tradizioni musicali rivivono attraverso arrangiamenti originali nei quali confluiscono i diversi background musicali dei componenti del gruppo: le musiche armena, ebraica e gitano-andalusa si alternano aprendosi talvolta al dialogo e alla ‘contaminazione’ reciproci, in una sorta di simbolica accoglienza del destino dell’altro.

L’uomo che trova dolce la sua patria non è che un tenero principiante; colui per il quale ogni terra è come la propria è già un uomo forte; ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un paese straniero. (Ugo di San Vittore)

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