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ohpopa2010invitoProgramma della serata inaugurale della terza edizione di ‘Oh Poetico Parco…’, prevista per venerdì 30 aprile, alle ore 21 presso lo Spazio Villas (via de Pastrovich, 5 | d6/d7):

“Le nozze co’ fichi secchi”, dialogo in versi tra Rita Filomeni e Sandro Boccardi

a seguire:

“War and Alone”, concerto recital per piano e voce di e con DeseirDeeler

Ad inaugurare la prima parte della serata, a cura di Rita Filomeni, poeta di origini toscane (nata a Torino nel 1975), già curatrice de “La dritta dantesca”, La battaglia d’Anghiari nella metafora della poesia, luglio 2006), “Le nozze co’ fichi secchi”, Dialogo in versi tra Rita Filomeni e Sandro Boccardi (www.sandroboccardi.it), raffinato poeta lombardo (nato a Villanova Sillaro, Lodi, nel 1932), cui va il merito di aver ideato e diretto per trent’anni (dal 1976 al 2006) “Musica e poesia a San Maurizio”, rassegna internazionale di musica antica e incontri di poesia del Comune di Milano.

Un evento dal titolo decisamente tòsco e suggestivo quello de “Le nozze co’ fichi secchi”, che Rita Filomeni, spiega così:

I proverbi, si sa, hanno sempre ragione. Stando così le cose, però, poco o nulla potrebbe inverarsi considerato il nulla che ciascuno, di questi tempi, par possedere in tasca. E se non fosse, invece, proprio l’avversativa condizione, il poco, il guardare alla vita avendo a misura il pane, la soluzione per uscir fuori dalla trappola delle merci e dei prodotti, il grimaldello con cui scardinare la logica perversa di un’economia diseconomica, più incline alle cattive pratiche che non alla persuasione etica, allo sviluppo di una cultura del benessere sociale, fisico e spirituale?

È in questa prospettiva, rovesciata e martellante nel voler trovare terreno d’inciampo nel “praticamente civile”, che il titolo alla serata va inteso. Si è trattato di dare corpo ad un’idea di assoluto che dittava e mi ditta dentro, ad un’urgenza che sempre più, come poeta, sento essere non solo fascinosa ma soprattutto indispensabile nel mestiere che sono chiamata a compiere.

Poiché, poi, per convolare a nozze occorreva l’altra metà della mela, e che avesse una forte ossatura nonché una buona predilezione per l’urto con la realtà e l’epoca, la scelta è caduta su Sandro Boccardi, amico e raffinato poeta originario di Lodi.

Forse, in un mondo che procede più a parole che nella parola, la poesia (una certa poesia), con le sue parole che si dànno e non si dicono, per dirla con Vincenzo Cardarelli, può ancora suggerire sentieri percorribili di speranza laddove la proverbiale saggezza sconsiglierebbe d’avventurarsi”.

Concluso il certame in versi, intorno alle 22.15, la serata prosegue con “War and Alone” concerto recital per piano, organo e voce, di e con DeseirDeeler. Originaria dell’ex Jugoslavia, nata a Belgrado dove ha conseguito il Diploma in pianoforte presso la Facoltà di Musica dell’Università delle Arti, DeseirDeeler si è poi trasferita in Italia, dove, pur continuando la carriera concertistica classica, ha iniziato la sperimentazione di generi musicali diversi (improvvisazione, canzone d’autore francese, pop e jazz). La svolta artistica verso un’estetica nuova è nel 2000 al Teatro Miela di Trieste con un progetto teatrale denominato “One Girl Show” che scrive, dirige e interpreta. Tra il 2007 e il 2008 è in tournée con il ciclo di composizioni “No Trumpet Songs” a fianco di numerosi musicisti del panorama italiano e balcanico: il batterista DJ Uka (ex Pop Masina), il sassofonista Trendy Effendi (ex Playboy), Marco Quarantotto (batterista nei gruppi Jino Touche, Miro, Jiandri, Goribor) e il chitarrista Pity (dei Goribor). Ha preso parte al Festival Internazionale “Adriatico Mediterraneo”, a “Interzone” International Festival of Actual Music di Novi Sad (Serbia) e al “Film Festival” di Niš (Serbia) nel 2008. Nel 2010 è stata ospite al “Red Daws” Feminist and Queer Festival di Lubiana (Slovenia). La critica descrive le canzoni di DeseirDeeler come “ritmicamente ed emotivamente spezzate” paragonando la voce e lo stile “alle grandi cantanti jazz e alle dive del movimento alternative e underground come P.J.Harvey, Kate Bush, Tori Amos e Laurie Anderson”.

Definito formalmente come indie/blu/emo, “War and Alone” è “fondamentalmente un’esperienza poetica con poca considerazione per i generi”. Sono queste le parole espresse dall’autrice che aggiunge “Un monumento a quel genere di solitudine che nessuno sceglierebbe ma alla quale molta gente è abituata”.

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