Scocca la sua inevitabile ora il solstizio d’inverno. Il Parco, e tutto ciò da esso contenuto, si appresta alla necessaria quiescenza (da non confondersi con il letargo…). In questo delicato torpore si stende maestoso un sonno leggero e suscettibile. Nel sonno, però, confusamente qualcuno parla. E le parole rivelano frammenti di futuro, per chi sa ascoltarle… Traspare, tra sussulti e stanchezze, un timido presagio che annuncia la terza edizione di Oh Poetico Parco…. Che desiderare di più per il già controverso 2010?
A breve ulteriori dettagli.

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