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‘La poesia non è meno misteriosa degli altri elementi dell’Universo’
Questa considerazione di Jorge Luis Borges ci accompagna laconicamente verso il primo anno di attività della rassegna. E, a questo punto, sarebbe opportuno trarre delle conclusioni intermedie.
Tante cose hanno cambiato forma e sostanza (più o meno misteriosamente) nel giro di un anno. Molte forze convergenti stanno quotidianamente lottando nel tentativo di cristalizzarsi in una identità definita. Ma forse, ancora più laconicamente, di questi aspetti bisognerà riparlarne in un’altra occasione…

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sessione seconda | 26 giugno

sessione seconda | 26 giugno

Per la sessione di giugno, ‘Oh Poetico Parco…’ ospita, con rinnovato piacere, uno degli appuntamenti della X Edizione di Residenze Estive 2009, che si svolgerà dal 25 al 29 giugno.
Residenze Estive 2009 / Incontri residenziali di poesia e scrittura a Trieste e nella Regione Friuli Venezia Giulia è un evento curato dall’Associazione & Rivista Almanacco del Ramo d’Oro, in collaborazione con Il Ramo d’Oro Editore e Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.

Il Festival di poesia e Laboratorio culturale attraversa varie espressioni e contaminazioni artistiche. E’ un progetto che comprende visioni e prospettive diverse tra loro, ne coglie gli aspetti specifici e crea occasioni di confronto e scambio attraverso rapporti formali e informali, con poeti/e, scrittori, scrittrici e artisti/e di diverse tendenze, attraverso letture, seminari, video, esposizioni, performances. Caratteristica del progetto è la residenzialità “aperta” degli ospiti che soggiorneranno per cinque giorni a Duino (Trieste), presso la Foresteria del Castello (Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico) e incontreranno il pubblico e gli appassionati di letteratura in diverse occasioni e luoghi, condividendo molti momenti e spazi della vita quotidiana. Il progetto punta sulla riappropriazione di un tempo più disteso, nel quale l’incontro con “l’autore” non avviene solo nel momento pubblico e già organizzato dello spettacolo. Le letture pubbliche si svolgono in diversi luoghi della provincia di Trieste, in Istria (Croazia), e in Slovenia.

Il programma nel dettaglio (a partire dalle ore 20):
Visione del cortometraggio “La canta delle marane” (Italia, 1961) di Cecilia Mangini, tratto da un capitolo di “Ragazzi di vita” di P. P. Pasolini.
Letture di poesia e prosa: Giulio Mozzi, Claudio Damiani, Marcello Potocco (Slovenia),Tiziana Cera Rosco, Aljoša Curavić (Slovenia), Paolo Tomasella.
Accompagnamento musicale di Paolo Bernetti (tromba).
Con la partecipazione di Milo De Angelis, Gabriella Sica, Adriano Sansa, Slobodanka Ćirić (Serbia), e altri autori che partecipano a Residenze Estive.

A seguire:
JazzSetnellaVIP(VideoInstallazioniPoetiche)Area, djset a cura di PapaLoki e GiovaneZanna (Dica33), con la collaborazione di Radio Fragola.

Scarti d’autore. 20 lirigrafie

Scarti d’autore. 20 lirigrafie

Romanzo Balcanico | Abdulah Sidran

Romanzo Balcanico | Abdulah Sidran

Segnaliamo con piacere il doppio evento che, oltre a presentare la pregevole opera storico-letteraria ed avviare un dibattito sui Balcani prossimi venturi, si presenta come un’imperdibile occasione per incontrare il grande poeta di Sarajevo, Abdulah Sidran.

Mercoledì 3 giugno, ore 18.30
Stazione Rogers – riva Grumula, 12
Giovedì 4 giugno, ore 18.30
Spazio Villas – via de Pastrovich, 5

dibattito su
Quale futuro per i Balcani
in occasione della pubblicazione dell’opera di Abdulah Sidran
Romanzo balcanico
(Aliberti editore, pag. 928, € 37)

oltre ad Abdulah Sidran, intervengono:
Piero Del Giudice, curatore del libro e ideatore del progetto
Franco Rotelli, direttore generale Ass 1 Triestina
Stefano Lusa, analista politico, storico
Stefano Bravin, responsabile Ipsia-Acli Trieste, area Balcani

interpreta alcuni passi di Romanzo balcanico l’attrice
Claudia Cotti Zelati

Aliberti Editore
Associazione Culturale e Umanitaria ‘La Notte della Cometa’
IPSIA – Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI
CLU Cooperativa Sociale Lavoratori Uniti Franco Basaglia

È da pochi giorni in libreria Romanzo balcanico, la complessa e ambiziosa opera che parte dalle scritture cinematografiche e teatrali del poeta di Sarajevo ABDULAH SIDRAN e affronta le grandi cadenze della fondazione – durante la Seconda Guerra Mondiale e Resistenza -, della crescita drammatica, dello sviluppo e della dissoluzione della Jugoslavia.
Romanzo balcanico, è un libro di Storia della Prima e Seconda Jugoslavia – il regno Trino dei serbi, dei croati e degli sloveni della monarchia Karadordevic e la Federazione Socialista di Tito – e, nello stesso tempo, è un libro di cinema: “il cinema che con Abdulah Sidran ed Emir Kusturica ha rivoluzionato canoni e temi della cinematografia balcanica, da Papà in viaggio di affari (Palmarès a Cannes) a Ti ricordi di Dolly Bell? (Leone d’oro a Venezia)”.
Ed è infine un libro sulla famiglia Sidran di Sarajevo e sull’opera poetica di Abdulah Sidran, legata all’anima e al destino della sua città. Romanzo balcanico è soprattutto libro contestuale e circolare con pagine inedite dei grandi autori del secolo scorso – Danilo Kiš, Alexandar Tišma – e nostri contemporanei: Abdulah Sidran, Dubravka Ugrešic, Miljenko Jergovic, Vladimir Arsenijevic…
Libro che accende un dibattito – interrogativi e risposte – esplicito: chi vuole la fine della multiculturalità, chi vuole mettere “ordine e omologazione” nel mondo plurale che viviamo?
Opera grande che si schiera per un mondo plurale: incrocio e mescolanza di culture diverse. Per una Sarajevo che nonostante la prova tragica del lungo assedio – aprile del 1992 febbraio 1996, il più lungo blocco subìto da un consorzio umano – ancora resiste e si batte per la città delle molte culture e religioni.

ABDULAH SIDRAN poeta, prosatore, drammaturgo, sceneggiatore, personalità centrale del cinema, della letteratura e della poesia contemporanea. Ha pubblicato in edizioni italiane: La bara di Sarajevo/Sarajevski tabut, poesia, a cura di P. Del Giudice (edizioni bilingui: ed. “e”, Trieste, 1995 e seguenti; ed. ADV, Lugano, 2006); Il cieco canta alla sua città/Slijepac pjeva svome gradu, poesia, a cura di P. Del Giudice (edizione bilingue, ed. Saraj, Milano, 2006); Poesie scelte, a cura di Vanni Bianconi (editore Casagrande, Bellinzona, 2009); A Zvornik ho lasciato il mio cuore, teatro (ed. Saraj, Milano, 2004).
PIERO DEL GIUDICE Nella Jugoslavia della guerra civile e in Sarajevo assediata è corrispondente dei maggiori quotidiani e periodici di lingua italiana, della televisione svizzera e italiana. Suoi libri di quegli anni: I giorni della Slovenia (ed. “e” Trieste, 1991); Sarajevo Samizdat (ed. “e” Trieste, 1993); Morire per Sarajevo (ed. “e” Trieste, 1994); Sarajevo! (Galleria Gottardo, Lugano, ed. “e”, Trieste, 1995 e seguenti).

Protagonisti