un momento su tutto

un momento su tutto


È sempre difficile spingersi in considerazioni a caldo. Ma a noi, come è noto, piacciono le cose difficili e certe ‘fatiche’ qualcuno deve sostenerle…
C’è da considerare da un lato la laconica cronaca, che fissa l’irreversibile avvio dell’edizione 2009 di ‘Oh Poetico Parco…‘, e dall’altro il contraccolpo emotiovo per l’evento in sé.

Ieri sera, nell’area circostante il Padiglione F (area avulsa dalla vita degli umani…), si è soprattutto espresso un atto di restituzione di un angolo di parco poco considerato. La prestigiosa cornice degli Horti Tergestini ha sicuramente determinato la scelta della zona dove mettere in scena l’anteprima. Ma, a rigor di cronaca, va specificato che quel posto l’abbiamo scelto noi (le cose difficili, si diceva…).
Poi, in un momento, arriva il 18 aprile 2009. Si passa all’azione dopo tante parole. Mettere in opera il progetto allestitivo diventa un’impresa aspra quando intorno impazza una fiera. Riutilizzare l’area prevista rispettando le sue ‘entropiche ferite’ è il delicato passo successivo. Le idee e le sensibilità non mancano. L’azione armonica del gruppo è una naturale conseguenza. Quasi come un alveare in levare…
La giornata scorre frenetica. Arriva lo spietato tramonto. Si parte…
Il programma prevede la presentazione del semestrale Almanacco del Ramo d’Oro, la conversazione con Antonella Sbuelz Carignani e l’esecuzione del Concerto Grosso per una Rosa. Descrivere la serata nel dettaglio serve fino ad un certo punto (sarebbe opportuno aprire una ciclopica parentesi sull’evento poetico-musicale dedicato alla rosa, ma ci sarà tempo e luogo per parlarne). Tutto scorre fluido.
L’area OhPoPa, nella graduale discesa della notte, si impreziosisce grazie alle proiezioni multiple che sottolineano e sostengono l’atmosfera. Un’atmosfera che non è facilmente descrivibile (per un momento la sensazione era quella di essere precipitati nella Sarajevo di dieci anni fa o nella Berlino di vent’anni or sono…). Ed il punto rimane sempre lo stesso: la sorpresa nello scoprire come una determinata atmosfera susciti un’emozione capace di avvolgere e consolare. Come un brivido sincero. Come la sensazione di trasmettere un segnale e di sentire qualcuno, da qualche parte, in ricezione… Poi cala definitiva la notte. Una fitta notte d’aprile.

Ma, al di là del bene, c’è tanto da fare prima della prossima sessione nel parco, prevista per venerdì 22 maggio. C’è molto da metabolizzare. Alcuni meccanismi hanno girato in modo imprevisto. Si sono verificate sorprendenti anomalie ed inevitabili incidenti di percorso. Ma a noi continuano a piacere le cose difficili… Per aspera ad astra.

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