gianni palcich)

un'istantanea del concerto del duo franco / ipavec (fotografia: gianni palcich)

…E quindi uscimmo a riveder le stelle…

Alla fine è stato possibile usufruire dello spazio previsto inizialmente per lo svolgimento delle poetiche serate. Con grande soddisfazione abbiamo assistito (e favorito) all’invasione del celebre prato che si stende di fronte al Posto delle Fragole. Un piccolo passo che sintetizza un grande sforzo collettivo. Ma questa è un’altra storia…

Il giorno dopo rivela il reale peso dell’evento: una serata da incorniciare dal punto di vista delle emozioni. Da una parte l’interessante panoramica sugli scrittori italiani che vivono in Istria, a cura dell’Associazione Culturale ‘Almanacco del Ramo d’Oro’, ben sostenuta dalle letture (liriche) di Giacomo Scotti e Maurizio Tremul. Dall’altra un concerto che ha saputo stupire per virtuosismo e delicatezza. Chi c’era sa benissimo di che cosa stiamo parlando. Agli altri basti immaginare di trovarsi immersi nella fiera natura, una sera d’estate fresca e bizzarra, in un multiforme rituale sinestetico. Rimane difficile però raccontare gli sguardi e i gesti di chi vi ha partecipato. Perché il punto è proprio questo: certe cose si possono raccontare, mentre altre si possono solamente vivere… E scusateci per la banalità del concetto!

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