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Walk the Future | 2 ottobre 2009
Giornata Mondiale della NonViolenza
Anniversario della nascita di Gandhi
Partenza della Marcia Mondiale per la Pace e la NonViolenza
Parco di San Giovanni, Trieste
Dalle 16.00 – LatoB | Spazio Villas (via de Pastrovich 5/c | d6/d7), mostra “Sull’Amore” del collettivo fotografico Cesuralab
Alle 19.00 – Spazio Villas (via de Pastrovich 5/a | d6/d7), per salutare l’inizio della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, in tutto il Mondo ci sintonizziamo contemporaneamente sulla nota Do#, avvolgendo il pianeta in una vibrazione unica
E a seguire appuntamento speciale di “Oh Poetico Parco…”:
POETI-CON, letture poetiche della scrittrice argentina Maria Sánchez Puyade assieme a Giovanni Fierro, Selene Garcìa, Christian Sinicco con l’accompagnamento musicale di Laura Comuzzi (violino).
Aperitivo “in movimento” con la Marcia
Alle ore 20:30 al Teatrino nel Parco di San Giovanni (via Weiss 13 | e6), Concerto per la Pace e la NonViolenza con Eldad Tarmu (vibrafono), dagli Stati Uniti, con Giuliano Tull (sax contralto e soprano) ed Andrea Zullian (contrabbasso)
Ingresso libero
Associazione Multicultura | Associazione Musica senza Frontiere | Associazione Culturale NadirPRO | Centro delle Culture | I Cammini Aperti Onlus | Mondo senza Guerre | Movimento Umanista | Arci Trieste Trst
Scarica il volantino (formato .pdf | 3,72 MB)

sessione finale | 25 settembre
Programma previsto per la serata del 25 settembre, dalle ore 20 in poi nell’area circostante il Padiglione M (via de Pastrovich, 1 | d5/d6) – in caso di maltempo la sessione si terrà all’interno dello Spazio Villas (via de Pastrovich, 5 | d6/d7):
Oh Poetico Party…
Artefatti • Proiezioni • Suoni
Installazioni Poetiche:
Memento – Reload di ANDREA FACCA / CHRISTOPH HARPF
Sabbia. Arancia. Acqua e Sale di FRANCESCO CASALE
NadirProiezioni a cura di NADIRPRO
Live DJset:
DISCHIMARCI
PAPALOKI
ULTRAVOX
…aspettando la Marcia Mondiale per la Pace e la NonViolenza
in collaborazione con ARCI Trieste | Centro delle Culture | Mondo senza Guerre | Radio Fragola

anna castellari presenta...

maria grazia stepan

pubblico in ascolto

edvino ugolini a microfono aperto

verso la sessione quarta... | 1

verso la sessione quarta... | 2
Il sesto (e penultimo) appuntamento dell’edizione 2009 di ‘Oh Poetico Parco…’ ha troppi significati per essere archiviato con semplicità. In qualche modo, a ben guardare, la sessione di agosto ha messo in evidenza quelle che sono le linee guida del progetto: la scelta di esplorare le realtà culturali considerate ‘minori’ e di offrire l’occasione per presentare un punto di vista alternativo; la convinzione che i momenti aperti alla libera espressione siano fondamentali passaggi verso la realizzazione di una sensibilità condivisa; il dovere e l’ambizione di sostenere e promuovere progetti in cui si riconosce una determinata qualità estetica ed una vicinanza di pensiero. Ma questi, a dire il vero, sono solo tre dei molteplici aspetti che fungono da collante del progetto e, forse, non è compito nostro individuarli (e rivelarli) per intero…
La cruda cronaca, invece, parla di una sessione quarta che si è svolta con sorprendente fluidità in un doppio scenario: la prima parte nel piazzale della chiesa del Buon Pastore e il finale all’interno dello Spazio Villas.
Dopo la presentazione dell’installazione di Andrea Facca (un intenso artefatto poetico che ha suscitato un certo stupore non solo per i due pulcini che lo ‘animavano’) c’è stato il momento, a cura della Založništvo Tržaškega Tiska / Editoriale Stampa Triestina, dedicato alla lettura delle poesie di Silvana Paletti in dialetto della Val Resia (anche se sarebbe più giusto definire il Resiano una ‘microlingua’), presentata da Luigia Negro che ha offerto un’esaustiva panoramica su un’area geografica culturalmente complessa (‘complessa’ in senso antropologico) e ricca di tradizioni. Dalle delicate liriche di Silvana Paletti è emersa una sensibilità che è frutto della consapevolezza di appartenere intimamente alla terra e alla tradizione resiana.
Successivamente, introdotti da Anna Castellari, si sono avvicendati una dozzina di poeti che hanno partecipato alla sessione Open-mic. Ma non è per niente facile descrivere oggettivamente ed obiettivamente lo svolgimento dell’intera sessione. Senza citare nomi e cognomi (scontentando tutti per non fare torto a nessuno…), rimane un inebriante vortice di sensazioni in cui ci sono stati momenti poeticamente intensi (e intensamente poetici), momenti profondamente intimi (e intimamente profondi) e momenti estremamente sinceri (e sinceramente estremi). Ed è forse proprio questo il senso di un microfono aperto alla libera espressione: l’opportunità di andare oltre i personalismi gettandosi nella mischia con lo scopo di donare incondizionatamente un frammento di sé e del proprio universo. Poi quello che si deposita nella platea, ciò che si sedimenta con lentezza negli spettatori, è una sensazione più che un singolo nome. E, sinceramente, non è un male…
Ed è così, ebbri ed insaziabili, che si è approdati al finale, all’interno dello Spazio Villas, che ha avuto per protagonista il progetto intitolato «Come il re di un paese piovoso», un progetto musicale di grande spessore ad opera dell’Anna Garano Trio (Anna Garano, chitarra / Alessandra Chiurco, voce / Flavio Davanzo, tromba e flicorno). Un progetto che abbiamo fortemente voluto ospitare nelle nostre poetiche sessioni nel Parco di San Giovanni dopo averlo sentito eseguire dal vivo e, una volta superato l’impatto emotivo, riconoscendolo come perfettamente in sintonia con la nostra ambiziosa ricerca, tutta impegnata nel tentativo di rendere la poesia accessibile ad un pubblico che sopravanzi lo sbarramento degli ‘addetti al lavoro’ (in altri tempi avrebbero detto ‘portare la poesia fuori dalle accademie per restutuirla al popolo’…). Al di là di tutto questo, c’è un valore superiore nell’essere riusciti a mettere in musica le poesie dei simbolisti francesi (Baudelaire e Verlaine nello specifico) creando una fusione perfetta tra testo e suono. Il risultato è sorprendente e, in qualche modo, si finisce per evocare una forza che, senza sforzo, porta verso sensazioni che sembrano penetrare l’intima essenza delle cose. Certo, nello spettro delle emozioni, la tonalità dominante che emerge è la malinconia. Ma è una malinconia senza struggimento, una malinconia che resta sullo sfondo, che avvolge senza invadere. Sul tema della malinconia ed il suo legame con l’essenza delle cose bisognerebbe, peraltro, avviare un simposio, ma forse non è ancora giunto il momento.
Prima del simposio si deve procedere con il banchetto, è la prassi. Prossima tappa (sessione finale, venerdì 25 settembre 2009): Oh Poetico Party…

sessione quarta | 28 agosto
Programma previsto per la serata del 28 agosto, dalle ore 20 in poi presso il prato antistante il bar / ristorante Il Posto delle Fragole (via de Pastrovich 4):
Presentazione dell’installazione “Memento“, progetto di Andrea Facca ispirato dalle poesie di Antonin Artaud
Letture di poesie in dialetto della Val Resia di Silvana Paletti presentata da Luigia Negro (Presidente dell’ Unione dei Circoli Culturali Sloveni a Val Resia e Presidente provinciale dell Unione Culturale Economica Slovena di Udine), a cura di Založništvo Tržaškega Tiska / Editoriale Stampa Triestina
Sessione Open mic, microfono aperto a libera espressione, in collaborazione con Anna Castellari
«Come il re di un paese piovoso». Concerto performance dell’Anna Garano Trio (Anna Garano, chitarra / Alessandra Chiurco, voce / Flavio Davanzo, tromba e flicorno)

open-mic | 28 agosto 2009
Sono aperte, fino a domenica 23 agosto, le iscrizioni all’Open-Mic (microfono aperto a libera espressione) programmato per venerdì 28 agosto 2009, all’interno della sessione quarta di Oh Poetico Parco…
L’inizio dell’evento è previsto intorno alle ore 21, nell’area circostante il Padiglione M (via de Pastrovich, 1 | d5/d6). In caso di maltempo la sessione si terrà all’interno dello Spazio Villas (via de Pastrovich, 5 | d6/d7). Tempo massimo a disposizione per partecipante: 5 minuti.
Per ulteriori informazioni… (richiede accesso a facebook.com)
Informazioni & iscrizioni:
Anna Castellari
anna.castellari@gmail.com
3479615675

l'altro riccardo

lisa deiuri con i baby gelido e sara alzetta al basso

la verità, tutta la verità, dica ti amo

performance di musica classica indiana

verso la sessione terza...
Che indimenticabile notte d’estate nel parco…
Una sessione poetica di una rara intensità si è svolta nella serata di venerdì. Uno sforzo organizzativo di un certo rilievo, bisogna ammetterlo. Un palinsesto talmente fitto da prestarsi a molteplici critiche e perplessità. Ma quest’occasione è stata colta con il solito immutabile spirito. Lo scopo, alla fine, è stato raggiunto. Il parco è stato poeticamente invaso. Felicemente condiviso. Dolcemente assimilato. Che cosa si può volere di più?
Il solito fondamentale responso, dipinto sui visi delle persone che vi hanno preso parte, è arrivato in tutta la sua deflagrante bellezza. Per noi, sempre in drammatico bilico tra il frenetico dietro le quinte e il crudele proscenio, queste sorsate di reciproca soddisfazione sono l’essenza del progetto. Poi ci sono, come sempre, le inevitabili limature. Sarebbe folle non tenerne conto. Ma, per fortuna, il percorso è evolutivo. Migliorare è l’unico concreto impegno da assumersi. Farlo consapevolmente rappresenta la vera sfida…
I molteplici protagonisti della serata hanno saputo regalare momenti di intensità variabile ma di indiscussa qualità. Il tutto ha avuto inizio con la conferenza su l’altro Richard (Francis) Burton (1821/1890), una esaustiva panoramica su un personaggio poco noto ma di grande rilievo (esploratore, traduttore, diplomatico) ad opera di Riccardo Cepach. Operazioni culturali di questo calibro sono oltremodo apprezzabili e il compito di divulgare incuriosendo, stimolando l’interesse, suscitando una sorta di serio divertimento passa necessariamente per il grado di coinvolgimento del relatore. E, bisogna dirlo, Riccardo Cepach è stato capace di sgravare la materia trattata dal peso dell’erudizione e di rovesciare il senso stesso della trasmissione / condivisione della conoscenza. Non tutti possono ambire a tali risultati.
Successivamente, sempre all’interno dello Spazio Villas (decisamente, ancora una volta, un ambiente capace di sottolineare l’eccellenza del momento), si è proceduto con la proiezione del promo del film documentario sulle famiglie omogenitoriali italiane intitolato «Il lupo in calzoncini corti», alla presenza di Nadia Dalle Vedove, una delle due autrici. L’interesse suscitato dal progetto (una produzione consapevole che coinvolga direttamente i fruitori finali del prodotto senza passare per le regole di un industria televisiva e cinematografica sempre più lontana dalle richieste del pubblico) è stato indiscutibilmente sincero. Il fatto di aver offerto una vetrina per la diffusione di un’operazione così delicata e sensibile è per noi motivo di grande orgoglio. In bocca al lupo…
Poi, in tempi tecnici più o meno ragionevoli, la sessione terza si è sviluppata all’esterno, nell’area all’aperto adeguatamente allestita per lo svolgimento delle performances poetiche e musicali. In un viale alberato che, a causa della cosiddetta ‘malattia degli ippocastani’, ha evocato uno scenario autunnale in piena estate (per chi si alimenta di suggestioni, una location degna di un poetico parco…) si sono susseguiti momenti di originale e sincera poesia. Le lucide ed ispirate liriche di Giuseppe Lazzaro (una serie di componimenti formalmente ineccepibili e sostanzialmente densi di significati) hanno aperto un varco nel quale hanno trovato spazio una miriade di caleidoscopiche emozioni. Mostrare se stessi senza esibirsi, aprire il proprio cosmos/caos ed essere capaci di richiuderlo comprendendolo, cogliere l’essenza della propria ricerca rinunciando al vano orgoglio sono le caratteristiche di spiriti di una certa elevazione. Ma forse questa è un altra storia…
È toccato poi ad Edvino Ugolini il compito di riportare la questione su un piano più concreto, più oggettivo. La consumata abitudine di un protagonista così presente (a se stesso e al suo tempo) ha creato i presupposti per un prezioso momento di riflessione. Ampio spazio ha trovato la messa in condivisione della sua visione sulla sfuggente realtà dei giorni nostri nel lodevole tentativo di smuovere le coscienze, di sensibilizzare il pensiero, di riappropriarsi della dignità di essere nel mondo. Uno spazio minore ha purtroppo avuto la messa in condivisione dell’anima lirica dell’autore, con le letture scelte dal libro «Poesie sparse». Ma, forse, non è stato del tutto casuale…
A chiudere il trittico poetico è stata la performance di Lisa Deiuri, accompagnata dall’inconfondibile sound del duo Baby Gelido (che, per l’occasione, si è evoluto in un trio, grazie al contributo di Sara Alzetta, al basso elettrico). In una vorticosa sessione di parole e suoni si sono manifestati diversi livelli di un’unica emozione, frutto dell’esplorazione della vasta e insondabile varietà del sentire femminile. Le alternanze di registro (dall’algida consapevolezza al divertito canto canzonatorio, passando per gli oscuri labirinti del pensiero) rendono la produzione lirica di Lisa Deiuri degna di un’attenzione non superficiale.
La serata è proseguita con la lettura e la premiazione dei migliori racconti e poesie sul tema dell’omoaffettività partecipanti al concorso «La verità, vi prego, sull’amore», a cura del Circolo Arcobaleno Arcigay e Arcilesbica di Trieste. Un momento decisamente alto (grazie anche alle coinvolgenti letture eseguite da Paola Castellan, Sergio Pancaldi e Christiana Viola), presentato con la dovuta solennità, in cui è stato possibile conoscere ed approfondire le opere finaliste della prima edizione del concorso letterario. È emersa un’alternanza di sensibilità, oltre ad un’inevitabile varietà stilistica, ma il tema del concorso è stato affrontato in maniera esaustiva (per i dettagli sul concorso, consultate il sito). Ma l’amore, inutile dirlo, è un argomento vasto ed impossibile da cogliere nella sua interezza. L’amore con i suoi arcani inganni e le sue strazianti sublimazioni, l’amore che travolge l’impalcatura sensoriale e rende impossibile la sua comprensione attraverso la ragione, l’amore come oasi di pura gioia condivisa in un percorso esistenziale fatto di perigliose tappe in solitaria, l’amore che salva e condanna con un unico gesto, l’amore che non distingue latitudini e longitudini di un’ipotetica geografia dell’anima, l’amore come forma di energia trasversale che si manifesta a diversi gradi di intensità nell’universo… O, più semplicemente, Omnia vincit amor et nos cedamus amori…
A chiusura della fitta sessione di luglio è stato possibile assaporare un momento musicale di grande intensità. Il concerto di musica classica indiana, eseguito dal trio Baldassarri / Milanesi / Innocenti (Sebastian Innocenti, harmonium), ha prodotto l’effetto desiderato. Così, malgrado gli smottamenti di palinsesto che hanno fatto iniziare il concerto con un consistente ritardo, è stato possibile prendere parte ad un magnifico rituale, coinvolgente e avvolgente, che ha lasciato un segno indelebile in coloro che hanno saputo attendere il finale. Un momento topico, un frammento da raccogliere ed incorniciare, da porre tra le cose più degne di un parco che si veste di poesia (cercando, nella mescola delle multiformi espressioni artistiche, di oltrepassare il senso convenzionale della poesia stessa). La potenza della parola che si fa suono, la condivisione di un’esperienza sensoriale eseguita con un rispetto (di sé, dell’altro, di tutto il resto) encomiabile, il dolce abbandono indotto dalle suadenti sonorità di strumenti esotici sono solo alcune delle caratteristiche emerse. Un momento, però, domina su tutto: ad un certo punto, a notte inoltrata, le cicale, risvegliate dall’arcano richiamo, hanno accompagnato, con un maestoso frinire, il finale dell’esecuzione. Un capitolo di Panteismo naturalistico allo stato puro ancora da metabolizzare…

sessione terza | 24 luglio
Programma previsto per la serata del 24 luglio, dalle ore 20 in poi presso lo spazio circostante il Padiglione M (via de Pastrovich 1):
Presentazione del film documentario sulle famiglie omogenitoriali italiane Il lupo in calzoncini corti alla presenza delle autrici (www.illupoincalzoncinicorti.com)
Leggende di uomini straordinari: l’altro Richard Burton, conferenza di Riccardo Cepach
Poeti in lettura: Giuseppe Lazzaro, Lisa Deiuri (accompagnata dal duo Baby Gelido) e Edvino Ugolini (presentazione del libro «Poesie sparse»)
La verità, vi prego, sull’amore: letture di testi noti ed inediti sul tema dell’omoaffettività e premiazione dei migliori racconti e poesie sull’omonimo concorso, a cura del Circolo Arcobaleno Arcigay e Arcilesbica di Trieste
Concerto di musica classica indiana (Elena Baldassarri, tabla / Giovanna Milanesi, canto e tanpura)

(ri)dicono di noi…
Ottobre 24, 2009 in analisi | Tags: poesia, documenti, commenti, musica | 1 comment
Con grande enfasi documentativa, vi proponiamo i collegamenti agli articoli riguardanti la seconda edizione di Oh Poetico Parco… apparsi sul quotidiano ‘Il Piccolo’.
Il Piccolo – 15 aprile 2009
Il Piccolo – 18 aprile 2009
Il Piccolo – 21 maggio 2009
Il Piccolo – 24 giugno 2009
Il Piccolo – 26 giugno 2009
Il Piccolo – 24 luglio 2009
Il Piccolo – 20 agosto 2009
Il Piccolo – 28 agosto 2009
Buona lettura…